Vitalba: infestante, ma utile…

clematisvitalba01La Clematis vitalba (nome comune locale: vedrenzona) è presente un po’ ovunque nelle nostre zone. Lo stato di abbandono di molti boschi le permette di espandersi alla grande. Attraverso i viticci si aggrappa ai rami di altre piante e sale, sale, sale…I rami invecchiano diventando grossi e legnosi, lunghe liane penzolanti alle quali verrebbe  la tentazione di aggrapparsi e volar via magari per atterrare sui rami di un vecchio castagno.

clematisvitalba02Utilizzarle per le nostre creazioni di certo non ne provocherà l’estinzione e l’albero che abbiamo alleggerito da questa presenza sicuramente ci ringrazierà. I rami, secchi o fioriti, vengono usati per realizzare ghirlande. Molto belli sono anche i semi piumati!

clematisvitalba03I rami lunghi e flessibili si prestano bene come fibre da cesteria. I rami giovani di un anno si scortecciano facilmente. Si possono raccogliere, preferibilmente in inverno; ripulire e usare subito. Oppure si possono conservare in rotolini, per riottenere una fibra flessibile una volta secchi si mettono in bagna un paio d’ore (io ho avuto un contrattempo e ho esagerato…l’ho lasciati 24 ore, non erano completamente secchi e non si sono rovinati).

cestovitalba01 (2)La Clematis vitalba si utilizza come tessitore. Non si riescono a fare pieghe a gomito, quindi nelle parti dove sono richieste si utilizza il salice. Ho anche notato che bisogna stare attenti a piegare sui nodi dove erano inserite le foglie.

cestoclematisHo sperimentato questa fibra in un piccolo cesto. Per i portanti e i montanti ho usato il salice. Per i fianchi ho realizzato un intreccio a due tessitori molto lunghi…forse troppo lunghi. Il risultato non è perfetto, ho bisogno di fare ancora molta pratica… ma sono soddisfatta! Il colore verde della Clematis purtroppo non rimarrà, si seccherà e diventerà color crema.

Per le tecniche di cesteria consiglio il libro “Fare CESTI. Manuale pratico di cesteria secondo le tradizioni regionali italiane” di Andrea Magnolini, edizioni TerraNuova; i corsi dell’Azienda Agricola S.Giorgio di Bassano (pagina facebook Idee di Salici), o i video dei siciliani.