Mezza estate in un campo di fiori

E’ ora di prendersi un attimo per documentare lo stato della Flower Farm a mezza estate…un esplosione di colori! Ho riguardato l’ultima cronaca su questo blog…quelle che erano aiuole spoglie ora sono piene di vegetazione, le piantine seminate in casa sono ormai un ricordo, e già si iniziano a raccogliere i primi semi!

A fine giugno, quando tutto sembrava controllabile e in ordine.

Ricordi di inizio estate…i piselli odorosi e l’anemone coronaria

Amaranti, nigelle, zucche, girasoli a inizio luglio

…e gli amaranti con l’euforbia marginata (questa verde e bianca) come stanno bene!

I pali del netting in stile molto primitivo, Gypsophila paniculata e Gypsophila elegans

Luglio…echinacee, allium, papaveri, scabiose e i primi cardi dei lanaioli…

I fiordalisi e le echinacee…ricordi di un campo di erbe officinali altrove…

I cardi dei lanaioli quand’erano fioriti, ora, a inizio agosto, son tutti secchi!

Raccolti misti…e phlox davvero speciali.

Fine luglio: esplodono le dalie e le zinnie..

Vendita della domenica e bouquet romantici.

In tanti mi chiedono se ho un negozio. Vedono i miei fiori in giro e pensano ad una fioreria…invece provengono da una piccola coltivazione di fiori (quest’anno non tanto piccola…ho un po’ esagerato) e da un giardino, li coltivo per passione, molti partendo dai semi che conservo….dal seme al bouquet…E la vendita è su prenotazione o in momenti di vendita diretta sotto casa (quest’estate la domenica mattina e con qualche mazzetto il sabato a Calceranica dalla Martina Barberina) o in mercati occasionali..niente negozi, fiori slow, investimenti slow…

Dalie, zinnie, lino, foglie..

Fine luglio: le dalie inglesi sono finalmente fiorite!

Zinnie speciali, scabiose speciali, e le more selvatiche ..

Scabiosa atropurpurea

…ammi e molucelle; scabiose, statici e euphorbie; zinnie, phlox, statice, amaranti; celosie…and so on

Con tutti questi fiori non c’è tempo per intrecciare, mi mancano i salici, un po’ di cesti ed altri intrecci li trovate in esposizione nei momenti di vendita diretta. E poi ci sarà tempo tutto l’inverno!

Prima esposizione…che emozione!

Domenica, per la Festa dei meli in fiore che si tiene ogni anno nel nostro paese, ho allestito la prima esposizione di intrecci e fiori davanti a casa. Visto che non tutti hanno Facebook, vi ringrazio anche qui sul sito…è stata davvero una bella esperienza e un’occasione per far due chiacchiere con gli amici, incontrare persone che non rivedevo da tempo e conoscere persone nuove. Ora che ho rotto il ghiaccio, magari ne seguiranno altre durante l’estate 😉

Qualche fiore in più c’era…tulipani, lunarie e lillà..ma la mattina ero così presa dalla preparazione che non ho scattato le foto in tempo… quindi dovrete accontentarvi degli allium, un secchio di borsa del pastore (l’erba tutta un cuore) e un mazzetto di narcisi, menta e cren!

Belle le nigelle!

Le nigelle sono passate dalla fase “fiore” alla fase “capsule”. Dopo due settimane di abbondante fioritura eccole trasformate, ma sempre bellissime.

Questa pianta è davvero super.  Bellissima in giardino, ottima come fiore reciso per la sua durata e la lunghezza degli steli, le capsule sono anch’esse molto decorative e si prestano ad essere seccate… ed è anche una pianta officinale. Ah, è anche facile da coltivare: le piccole piantine hanno superato senza danni le gelate primaverili, poi sono cresciute in un periodo siccitoso ricevendo pochissima acqua…e sono venute bellissime! Insomma…ce le ha proprio tutte e mi stupisco di non vederne nei giardini nei dintorni.

La Nigella damascena è una pianta annuale, alta circa 80 centimetri, con un bel fogliame piumoso. Si può seminare direttamente in aiuola in aprile. Mi chiedo se più semine scalari possano prolungare la presenza dei suoi meravigliosi fiori. Semplici o doppi, si trovano varietà di diversi colori: dal bianco, al rosa, all’azzurro. Facile la propagazione: per semina, raccogliendo i semi contenuti nelle capsule giunti a maturazione o lasciando che si risemini spontaneamente.

Vecchio rubinetto in acciao inox con: Nigella damascena, qualche foglia di Ruta graveolens e foglie di asparagi.

Era da un po’ che volevo utilizzare questi vecchi rubinetti trovati in soffitta. A casa sono stati tutti sostituiti da comodi miscelatori. E allora perché non trasformali in contenitori per piccole composizioni floreali?

Rosa Pierre de Ronsard e bouquets

La rosa Pierre de Ronsard è considerata una delle più belle al mondo. É una rampicante ibridata da Meilland e messa in commercio nel 1985. Ci sono affezionata perchè mi ricorda il periodo in cui l’ho comprata. Eravamo in visita ad un noto vivaio specializzato in succulente, da cui sono usita tutta soddisfatta con una rosa, la rosa del salame! Beh…sempre una pianta con le spine, no? Forse a qualcuno verrà in mente di aver sentito raccontare la storia del salame… Fra le tante rose che mi giravano per la testa mi era rimasta impressa questa, protagonista di un aneddoto divertente, e di cui avevo fissato le caratteristiche: vigorosa, facile da coltivare, fiore antico.

Messa a dimora a inizio primavera del 2014, dopo due anni aveva già raggiunto due metri di altezza e un’abbondante fioritura primaverile. I boccioli sono molto eleganti e si aprono in fiori pieni di petali e mai dello stesso colore, alcuni più scuri, altri quasi bianchi (quelli che arrivano dopo)…quando passo di lì, non smetterei mai di guardarli.

Ho iniziato ad usare queste rose in piccoli bouquets. Qui insieme a infiorescenze ancora in bocciolo di Spirea japonica e sambuco, e con qualche rametto di cotoneaster.

Il sambuco (Sambucus nigra),…mi ero pentita di aver piantato in quell’angolo proprio un sambuco, considerando che i boschi vicini ne sono pieni…mi sarebbe piaciuto il profumo invernale di un calicanto. Ma ormai era cresciuto e mi dispiaceva toglierlo. Poi ho iniziato ad apprezzarlo. Nei paesi di cultura germanica viene considerato pianta protettrice della casa e degli spazi coltivati, e poi ha un sacco di usi come pianta officinale. Certo, la crescita è piuttosto disordinata e purtroppo in autunno  si spoglia ben presto.

La Spirea japonica (Spirea x bumalda “Goldflame”) sul bordo dell’orto iperordinato di mio padre, invaso dalle calendule introdotte da qualcuno a caso.. (l’anno scorso erano rispuntate anche tagete e cosmee…bisogna provvedere).

Versione con infiorescenze in bocciolo di hydrangea e bocciolo di peonia.

 

Autunno in blu

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Qualche anno fa ho comprato una bustina di semi di Ipomea violacea, annuale che gli inglesi chiamano Morning Glory, come la canzone degli Oasis (da più giovane adoravo gli Oasis). Questa primavera ho seminato quelli che rimanevano in una vaschetta, tanto per usarli prima della “scadenza”. Poi ho trapiantato le ipomee qua e là, lavoro inutile…potevo seminarle direttamente! Le piantine sul balcone sono state tartassate dagli insetti, è rimasta una superstite striminzita. Nell’aiuola in cortile pure, è cresciuto un solo cavo attorcigliato al cotoneaster. Non ricordavo assolutamente di averne messo una anche nell’orto! E li, insieme ai fagioli, si è trovata benissimo. Adesso è una meraviglia, con le sue trombette azzurro cielo, delicate, dalla breve fioritura di un solo mattino (qualche ora in più se è nuvoloso).

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ipomee03Ipomea violacea

Faccio due passi, mi godo le fioriture, le bacche, l’aria umida …e porto via qualche ramo e qualche fiore per una composizione in blu.

clorodendronIl Clerodendrum trichotomum, con le sue bacche blu incorollate di fuxia.

verzaLe orticole autunnali, con il loro verde-azzurro: verze, porri, cavoli, broccoli…

fiordalisi e verbenaQualche fiordaliso (Centaurea cyanus) e la Verbena bonariensis.

raccoltoIl raccolto.

bouquet03Bouquet con: foglie di cavoletti di Bruxelles e bietole; broccoli; Clerodendrum trichotomum, Verbena bonariensis, fiordalisi, fiori di grano saraceno; dalie.

Cosmos

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Alcune parti del capitolo dedicato alle cosmee (Cosmos bipinnatus) da Gilles Clément in Elogio delle vagabonde:

“Kosmos, addobbo, ornamento in greco…..

…Gli altopiani malgasci nella nazione Merina accolgono le cosmee in piena terra su migliaia di ettari, proprio come nei loro luoghi d’origine. Costeggiano le strade, circondano le case in mattoni, occupano i terreni brulli, sfruttati fino al fondo disboscato. L’altopiano, frammento degradato del Gondwana, ben saldo, ossuto, si estende così, coperto di fiori fino allo sfinimento….

…Nel Queensland australiano questa pianta si accontenta di circondare l’habitat, in particolare in riva al mare. Nell’isola della Réunion scappa dai cimiteri.

Considerato fiore della bontà in Giappone, nel 1988 la cosmea diede vita a una manifestazione di portata internazionele, nota con il nome di Japan Small Kindness Movement…

...Per questa messicana, le condizioni favorevoli dell’Africa e del Madagascar hanno trasformato l’esperimento americano -dai bei fiori rosa- in un progetto fuori dalla portata dei giardinieri: savane fiorite, a metà strada fra campo e risaia, intorno alle rocce e fino all’orizzonte.”

cosmos (2)Nuvole di cosmee fra le aiuole dell’orto.

bouquet cosmos-echiBouquet con cosmee, echinacea, malva, hosta, felci, asparagi.