Pflegerhof, erbe e biodiversità

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Davanti ad una tazza di infuso fumante di menta arancio ricordo l’estate passata fra le aiuole, sulle terrazze del Pflegerhof, con un pò di nostalgia per i caldi pomeriggi assolati; scelgo alcune foto, un piccolo assaggio di questo angolo ricco di biodiversità.

Al maso Pflegerhof, a S.Osvaldo (Castelrotto, Alto Adige), si coltivano erbe con metodo biologico da più di trent’anni. Ma non solo. Quello che colpisce di questo luogo – oltre al paesaggio che lo circonda e alle interessanti strutture vecchie e nuove che ospita – è la gran varietà di piante coltivate. Sono soprattutto erbe officinali, ma anche piante commestibili, orticole e ornamentali. Piante spontanee dell’ambiente alpino e piante mediterranee ed esotiche.

pflegerhof21Un primo sguardo attraverso il Gazing Globe (ornamento, telecamera nascosta e valido aiuto energetico per piante e persone secondo il Feng-Shui).

A fianco della coltivazione in campo di piante per la produzione di aromi, infusi, cosmetici ed altri prodotti a base di erbe, viene praticata l’attività vivaistica con più di 500 specie e varietà, molte delle quali disponibili anche in sementi. pflegerhof08L’issopo fiorito

pflegerhof17La raccolta dei fiori è uno dei lavori più affascinanti, in particolare quella dei fiordalisi (Centaurea cyanus), batuffoli soffici da tenere fra le mani. Ma anche delle appiccicose calendule, delle bellissime malve, di camomille, girasoli, rose, verbaschi…attenzione alle api!

pflegerhof05I fiori dell’enagra comune (Oenothera biennis) vengono raccolti al mattino presto prima che si chiudano allo spuntar del sole. Prelevandoli quasi tutti i giorni, la pianta continua a produrne da primavera fino ad autunno inoltrato, conservando la sua bellezza.

pflegerhof23I tavoli con le piantine in vendita, rifugio ombroso estivo per galline ed anatre indiane e “giardino botanico” in vaso.

pflegerhof14Lippia citriodora, una delle mie erbe preferite

pflegerhof13L’amaranto tintorio (Amaranthus cruentus) e l’aibika (Abelmoschus manihot), pianta commestibile in tutte le sue parti e molto interessante per i vegetariani, perchè ricca di proteine.

pflegerhof07Echinacee e Ratibida pinnata (quella in giallo) come ballerine che danzano nel vento.

pflegerhof12Fiori appesi a seccare per la realizzazione di bouquets: lavanda, achillee, santoline, tanaceti, belle d’irlanda, cardi dei lanaioli nel vaso (Dispsacus sativus)…

pflegerhof19Anche l’origano ornamentale si presta per essere seccato, oltre ad essere molto bello in bordi e vasi col suo portamento ricadente.

dscA 850m di altitudine, ai piedi delle Dolomiti (vedi anche il post Saluti dall’altopiano dello Sciliar), non si direbbe di trovare condizioni adatte per certe piante. Invece l’esposizione e la conformazione del luogo generano un microclima particolare in cui può vivere anche l’Opuntia ficus-indica, con l’accorgimento di coprirla per mantenere il terreno asciutto in inverno. I suoi frutti arrivano fino a maturazione dolci e succosi.

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pflegerhof11I semi di numerose varietà di pomodori vengono di anno in anno conservati e riprodotti.

pflegerhof16Aiuola a cumulo di ortaggi in sinergia per uso domestico: lattughe, cavoli-rapa, finocchi…

pflegerhof20Pianta carnivora  😉

Per saperne di più:

Sito internet www.pflegerhof.com

Catalogo-manuale delle erbe disponibile nel webshop.

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Saluti dall’altipiano dello Sciliar

verdispiriti-2016-10-05_sciliar09Questi utlimi mesi sono stati molto intensi, anche se poco documentati nel blog.

Li ho trascorsi in un maso in Südtirol dove si coltivano erbe. Sarà sicuramente protagonista di uno dei prossimi post! Quando possibile, nei fine settimana, neanche tutti, ho continuato a giardinare a casa…con qualche angelo custode che innaffiava e qualche piccola soddisfazione.

Ad un’altitudine di circa 1000 metri, fra la valle dell’Isarco e il massiccio dolomitico dello Sciliar, ondulati prati verdeggianti sono puntinati da masi e villaggi che compongono il comune di Kastelruth-Castelrotto.

verdispiriti-2016-10-05_sciliar05Tipica recinzione in larice intorno alla chiesa di San Constantin.

verdispiriti-2016-10-05_sciliar01La vigna incornicia spesso un’entrata od ombraggia terrazze e balconi.

verdispiriti-2016-10-05_sciliar02Pelargoni rossi.

verdispiriti-2016-10-05_sciliar12Tradizione e modernità.

verdispiriti-2016-10-05_sciliar11Tradizionale tetto in paglia di segale, lato nord.

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Intrecci e molto altro…al Bauernmuseum (museo contadino) di S.Osvaldo. Cesto da parete con Epiphillum e cesto gigante.

verdispiriti-2016-10-05_sciliar07Arredo e verde “urbano” moderni ed eleganti a Fiè. Rotatoria con bossi, salvia nemorosa o, in primavera, tulipani bianchi, e robinie ad alberello.

verdispiriti-2016-10-05_sciliar08Hosta, bossi e vasi meravigliosi su un pianerottolo d’entrata.

verdispiriti-2016-10-05_sciliar04Passiflora che passione! A Siusi, in un angolo dell’abitato con un buon microclima.

Suggestioni dalla Val di Gresta

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Biodistretto della Val di Gresta. Paesaggio meraviglioso di terrazzamenti e orti, boschi e rocce. Meta della GASgita della settimana scorsa con L’Ortazzo.

La vista mozzafiato dall’agriturismo Maso Naranch sul lago di Garda, incorniciata da rabarbari e lavande….

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L’illuminazione esterna del Maso Naranch….

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Orti di verze ai piedi del monte Biaena…

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 Campi di grano saraceno…

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Rose canine e  faggi infuocati…. 

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Anemoni nei boschi

anemoni (2) L’Anemone nemorosa copre il sottobosco nei pressi della fonte ferruginosa, Monte Rive

A volte mi chiedo perché dobbiamo lavorare tanto in giardino quando, poco più in là, la natura fa tutto da sola e con risultati anche migliori. Forse perché in fondo è un modo per esprimersi e sfogarsi come tanti, o in alcuni casi per far vedere che si è alla moda e al passo con i tempi.

Comunque chi ha poco tempo da dedicare alla manutenzione basta che prenda spunto dalla natura e scelga arbusti che non si devono potare spesso, piante perenni, piante che si riseminano e si diffondono, prati fioriti, piante tappezzanti … e che si convinca che non c’è niente di male se lascia qualche foglia, un sasso ricoperto di muschio, qualche ramo secco e filo d’erba qua e là.

anemoni (1)L’Anemone hepatica al parco del Rastel.

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E al di la di un discorso puramente pratico, se devo esprimere la mia preferenza fra un prato rasato con in mezzo un piccolo Acer palmatum dissectum atropurpureum e un sottobosco fiorito…beh, avete già capito da che parte sto! Anche perché dopo le anemoni, i bucanevi e le primule arrivano gli asparagi selvatici; dopo gli asparagi i mirtilli e le fragoline; dopo i frutti si raccolgono i funghi e insieme ai funghi le castagne e le nocciole!

Profumo di Hamamelis

IMG_4117Ogni stagione ha le sue meraviglie, e anche in inverno non mancano fiori e profumi.

Lo scorso fine settimana le temperature erano piuttosto alte per essere gennaio. Così ne ho approfittato per proseguire con un po’ di potature di arbusti al parco del Rastel. Quando sono arrivata sono stata avvolta da un profumo meraviglioso! Annunciava la fioritura degli Hamamelis (di solito nei giardini troviamo Hamamelis mollis o Hamamelis x intermedia)E così mi sono immersa nei ricordi. E’ incredibili come un profumo ti possa riportare indietro nel tempo e in altri luoghi, in un’altra dimensione che ha però in comune quell’odore particolare e lo stesso periodo dell’anno…quando l’inverno è appena iniziato, ma nelle belle giornate ci si sente già proiettati verso la primavera! Lo stesso effetto lo fa il calicanto d’inverno (Chimonanthus praecox). A dire il vero devo ancora imparare a distinguire i due profumi. Quindi quando ho sentito il profumo degli amamelidi mi sono venuti anche ricordi di calicanti!

IMG_4115Le piante che da noi fioriscono in questo periodo non passano di certo inosservate, sono al centro dell’attenzione…sono poche e hanno meno concorrenza! Però non mancano per questo di bellezza. Anzi! I fiori degli Hamamelis con petali gialli (ci sono specie e varietà con fiori di altri colori) da lontano nel bosco non risaltano molto, ma siamo invitatia ad avvicinarci per annusarli. E così vediamo meglio i loro petali, già pronti per il carnevale, arrotolati come stelle filanti o trombette, leggeri come striscioline di carta.

IMG_4127L’Hamamelis è un grande arbusto (raggiunge 4 m di altezza) allevabile ad alberello. Molto interessante anche in autunno per la coloritura delle foglie. Fiorisce in inverno sui rami vecchi. Pertanto non si pota (a parte qualche taglio per dare la forma e togliere eventuali rami secchi). Cresce bene in zone con clima freddo. Va posizionato in luogo soleggiato, in penombra in zone a clima molto caldo in estate. Evitare siccità e ristagni idrici.