Autunno in blu

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Qualche anno fa ho comprato una bustina di semi di Ipomea violacea, annuale che gli inglesi chiamano Morning Glory, come la canzone degli Oasis (da più giovane adoravo gli Oasis). Questa primavera ho seminato quelli che rimanevano in una vaschetta, tanto per usarli prima della “scadenza”. Poi ho trapiantato le ipomee qua e là, lavoro inutile…potevo seminarle direttamente! Le piantine sul balcone sono state tartassate dagli insetti, è rimasta una superstite striminzita. Nell’aiuola in cortile pure, è cresciuto un solo cavo attorcigliato al cotoneaster. Non ricordavo assolutamente di averne messo una anche nell’orto! E li, insieme ai fagioli, si è trovata benissimo. Adesso è una meraviglia, con le sue trombette azzurro cielo, delicate, dalla breve fioritura di un solo mattino (qualche ora in più se è nuvoloso).

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ipomee03Ipomea violacea

Faccio due passi, mi godo le fioriture, le bacche, l’aria umida …e porto via qualche ramo e qualche fiore per una composizione in blu.

clorodendronIl Clerodendrum trichotomum, con le sue bacche blu incorollate di fuxia.

verzaLe orticole autunnali, con il loro verde-azzurro: verze, porri, cavoli, broccoli…

fiordalisi e verbenaQualche fiordaliso (Centaurea cyanus) e la Verbena bonariensis.

raccoltoIl raccolto.

bouquet03Bouquet con: foglie di cavoletti di Bruxelles e bietole; broccoli; Clerodendrum trichotomum, Verbena bonariensis, fiordalisi, fiori di grano saraceno; dalie.

Un gran pomodoro

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Intorno al 19 di marzo, mio padre si è presentato con una vaschetta di piantine di pomodori pronte per il trapianto, un regalo di un amico che era stato alla fiera di S.Giuseppe. Di solito da noi, che non abbiamo una serra, i pomodori si trapiantano a metà maggio! Dopo un periodo in casa e un passaggio in vasi più grandi, le piantine hanno raggiunto dimensioni limite. E quindi prima della metà di aprile sono state messe nell’orto. Una l’ho piantata in un angolo riparato vicino all’actinidia. Vicino è nato un altro pomodoro da semi arrivati forse dal balcone dei vicini. Le temperature sono state più alte del normale, nessuna gelata tardiva. Sopravvissute! Pian pianino la pianta ha seguito il fusto dell’actinidia e ha conquistato il parapetto del balcone, ora prosegue in orizzontale, producendo ancora fiori, ignara del fatto che non avrà abbastanza tempo per loro.

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Alcuni intrugli utili (macerati, decotti,…)

Quando lessi per la prima volta la parte dedicata ai preparati nel libro di Marie Luise Krauter “Orto e giardino biologico” mi chiesi: e la consolida? Dove la trovo la consolida? Non avevo mai visto una pianta di consolida (Symphytum officinale).

E’ impressionante quante informazioni esclude la nostra mente, semplicemente perché non ci servono o perché è distratta, o poco curiosa…ci sono cose che sono sempre lì e non le vediamo. Le piante da noi fanno parte della categoria delle cose meno viste, nel senso che sappiamo che in quel posto ci sono un generico prato o dei generici cespugli, magari distinguiamo qualche fiore di cicoria e poi andiamo per la nostra strada.

Ora la consolida è ovunque. Perenne selvatica la vedo ai bordi della strada provinciale, nelle zone incolte del giardinio di E. , nei prati della malga a 1500 metri. E la raccolgo per far macerati.

consolida-equisetoraccolto di consolida fiorita ed equiseto 

Macerati, decotti, infusi, estratti di erbe servono per due scopi: concimare e difendere dai patogeni. I vari nomi indicano diversi procedimenti.

Il macerato di ortica è il più famoso. E’ il primo intruglio che ho provato a fare. E’ facile. E anche le ortiche si trovano ovunque. Si mettono 1 kg di ortiche fresche spezzettate e non a seme (o 150g di secche) in 10 litri d’acqua. Il recipiente non deve essere metallico e va lasciato possibilmente al sole. Si copre con una grata (deve circolare l’aria). Ogni giorno si mescola per incorporare aria. Dopo due-tre settimane, quando non c’è più tanta schiuma, il macerato è pronto e si può chiudere il secchio. Ha un odore simile a quello del letame, buon segno! Si conserva fino all’autunno. Si utilizza come concime diluito in rapporto 1:10 e come liquido per irrorazione diluito 1:50. Come concime è ricco di azoto e non va utilizzato per leguminose o aglio e cipolle. Come liquido da irrorazione rafforza le piante e tiene lontani gli insetti. Usato non ancora fermentato (dopo due-tre giorni) è utile contro gli afidi perché sono ancora presenti peli urticanti. Il preparato non fermentato, lasciato poche ore o giorni a macerare è chiamato estratto.

orticheortiche in abbondanza al bordo del campo

Il macerato di consolida si fa come quello di ortica. E’ un concime ricco di azoto, ma anche di potassio. Indicato particolarmente per i pomodori.

La cosa più pratica è mescolare le due piante in un unico macerato misto, più completo, a cui si possono aggiungere anche altri ingredienti, come equiseto ed erbe officinali. Sia l’ortica che la consolida si possono raccogliere di continuo, da primavera ad autunno.macerato-decottomacerato di ortica e consolida; equiseto in acqua per il decotto (Katia! le piante vanno sminuzzate un po’meglio!)

Quest’anno ho iniziato anche a fare il decotto di equiseto. Anche l’equiseto (Equisetum arvense) è molto comune dalle nostre parti. Ho iniziato, nel senso che l’ho fatto un paio di volte. In realtà questo decotto, utile contro le malattie fungine, andrebbe irrorato ogni quindici giorni per rafforzare le foglie e le piante e aitarle a difendersi dai crittogami (funghi). Ho intenzione di sperimentarlo sugli alberi da frutto, su cui continuerò comunque ad usare il rame a inizio e fine inverno. L’equiseto andrebbe raccolto in agosto. Può essere seccato per usarlo in primavera. Oppure si può acquistare secco. Si mettono in ammolo 1 kg di piante fresche (= 150g secche) in 10 litri d’acqua (io ho dimezzato per praticità le quantità) per 24 ore. Poi si fa bollire il tutto per mezz’ora. Si lascia raffreddare e si filtra. Si usa diluito in rapporto 1:5.

tanacetoil tanaceto!

In questo periodo sto raccogliendo gli ultimi fiori di tanaceto (Tanacetum o Chrysanthemum vulgare) per seccarli e usarli in inverno o l’anno prossimo. Cresce in luoghi assolati, da noi si trova in particolare ai bordi del torrente Centa, fra rocce calcaree e piante di salice. I suoi bottoncini gialli, belli e duraturi si prestano per composizioni floreali. E’una pianta utile in quanto amara e dall’odore caratteristico che infastidisce e tiene alla larga gli insetti. Il suo effetto è lieve, ma vale la pena provarla. In inverno può essere usato il macerato di tanaceto non diluito sulle piante, in estate sul terreno. Dopo la fioritura si utilizza il decotto di tanaceto diluito in rapporto 1:2. Si preparano con 300 g di fiori freschi (30g secchi) per 10 litri d’acqua. M.L. Kreuter indica il tanaceto come utile in particolare contro l’antonomo del lampone, l’acaro della fragola, il verme del lampone, la tentredine e funghi (ruggine e oidio).

L’azione del tanaceto è simile a quella dell’assenzio (Artemisia absinthium) che si usa nelle stesse quantità (300g x 10l). In primavera si spruzza il macerato d’assenzio non diluito contro insetti (afidi, bruchi e formiche) e ruggine del ribes. In giugno-luglio si usa l’infuso di assenzio, diluito in rapporto 1:3 contro afidi e carpocapsa del melo. Non diluido va irrorato per tenere lontana la cavolaia.

Bibliografia:

Orto e giardino biologico, Marie Luise Kreuter, Giunti Editore, Milano 2011

L’Orto Biodinamico, Heynitz/Merkens, Editrice Antroposofica, Milano 2013

 

Patate coltivate con amore

 IMG_6269bPatate varietà “Spunta”….un ottimo raccolto!

Nonostante la siccità e un po’di peronospora le patate seminate a maggio sono diventate belle e sane. Le patate da seme avanzate da un amico sono state l’occasione per provare varietà diverse: le semiprecosi Sifra, Spunta e  Desirè (quest’ultime rosse) e le tardive Majestic.

IMG_5596bLa patata (Solanum tuberosum) e i suoi bei fiori, consociata con fagioli e trifoglio repens fra le file

La coltivazione è abbastanza semplice. Dopo la semina a 40-50 cm di distanza, quando le piantine iniziano a diventare grandicelle si rincalzano. Per la peronospera si può irrorare il decotto di equiseto e/o trattare col rame. Si possono raccogliere dopo 90 giorni dalla semina, ma se si aspetta che le piante siano secche le patate si conserveranno meglio. Dopo la raccolta, prima di venir conservate in cantina, vanno lasciate circa una settimana all’aria e all’ombra. Poi una volta in cantina devono rimanere al buio per non germogliare. Alcune patate possono presentare parti verdi perchè sono state esposte alla luce…queste vanno eliminate in quanto contengono solanina che può risulatare tossica.

Non è consigliabile conservare patate da seminare l’anno successivo in quanto è facile che presentino virosi e producano piante deboli. Meglio acquisare ogni anno nuove patate da seme.

Cosmos

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Alcune parti del capitolo dedicato alle cosmee (Cosmos bipinnatus) da Gilles Clément in Elogio delle vagabonde:

“Kosmos, addobbo, ornamento in greco…..

…Gli altopiani malgasci nella nazione Merina accolgono le cosmee in piena terra su migliaia di ettari, proprio come nei loro luoghi d’origine. Costeggiano le strade, circondano le case in mattoni, occupano i terreni brulli, sfruttati fino al fondo disboscato. L’altopiano, frammento degradato del Gondwana, ben saldo, ossuto, si estende così, coperto di fiori fino allo sfinimento….

…Nel Queensland australiano questa pianta si accontenta di circondare l’habitat, in particolare in riva al mare. Nell’isola della Réunion scappa dai cimiteri.

Considerato fiore della bontà in Giappone, nel 1988 la cosmea diede vita a una manifestazione di portata internazionele, nota con il nome di Japan Small Kindness Movement…

...Per questa messicana, le condizioni favorevoli dell’Africa e del Madagascar hanno trasformato l’esperimento americano -dai bei fiori rosa- in un progetto fuori dalla portata dei giardinieri: savane fiorite, a metà strada fra campo e risaia, intorno alle rocce e fino all’orizzonte.”

cosmos (2)Nuvole di cosmee fra le aiuole dell’orto.

bouquet cosmos-echiBouquet con cosmee, echinacea, malva, hosta, felci, asparagi.

Il sovescio è fiorito!

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Ho bisogno di pensare a quel che c’è di buono, in questi giorni in cui nubi minacciose si aggirano su queste terre, nubi cariche di asfalto e cemento…(No Valdastico Nord!)

Tutto è iniziato con un campo brullo a primavera….dopo tre mesi il sovescio è diventato una meraviglia per gli occhi e per la terra. Un grazie immenso a chi ha dato lo spazio, arato, seminato, rastrellato e fatto compagnia! Fare un sovescio significa seminare piante che miglioreranno la struttura del terreno, porteranno azoto e ridurranno le infestanti. Il sovescio va trinciato alla fioritura e integrato al terreno.

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Abbiamo voluto seminare a mano, per non comprimere il terreno passando troppe volte con i mezzi. Ma non è consiglibile! Anche perchè poi si deve trinciare, passare con un erpice…..

sovescio01Le piantine sono cresciute in fretta, grazie anche alla primavera piovosa!

IMG_5386Il grano saraceno (Fagopyrum esculentum) in verde e rosso.

Per circa 4000 mq abbiamo utilizzato due sacchi da 10 kg di miscela multifloreale Arcoiris. La cosa divertente è che la composizione dei sacchi non è sempre uguale. Il primo abbondava di senape, il secondo di rafano! Metà giallo e metà bianco!

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La miscela comprende tanti tipi di piante. Le più vistose raggiungono una certa altezza: il rafano e la senape più di un metro, segue il grano saraceno, poi le facelie. All’ombra di queste si fanno strada finocchi selvatici, cumino, coriandolo, calendule….fanno da sfondo trifogli, vecce, erba medica …..Quando si falcia il profumo del coriandolo invade l’aria!

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sovescio05Gli insetti fanno festa, soprattutto le api, sui fiori bianchi del rafano, quelli viola delle facelie, quelli gialli della senape…ancora per poco, le piante iniziano ad andare a seme…

Le farfalle volano in grande quantità sul prato fiorito…Le piante di senape sono piene di bruchi neri! (Ahimè! Solo qualche settimana dopo scopriamo gli effetti dei loro discendenti sull’orto…molti sono bruchi di nottue!). Ho trovato per la prima volta in vita mia una crisalide color oro. Sembrava un essere venuto da un altro pianeta! Ho scoperto che spesso le crisalidi sono di questo colore e che il nome crisalide deriva proprio dal greco antico χρυσός (khrusós) che significa oro! L’ho conservata e dopo qualche giorno è uscita una farfalla molto bella e in realtà molto comune: l’Aglais urticae o “vanessa delle ortiche”.

Aglais urticaeAglais urticae nello stato di pupa (crisalide) e farfalla

I love Dicentra spectabilis

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E’ un periodo ricco e ci sarebbe da parlare di un sacco di cose interessanti……ma è l’ora della pratica e c’è poco tempo per la grammatica!

La Dicentra (detta anche “Cuori di Maria”) ha dato il suo meglio un paio di settimane fa, poi continuerà a fiorire durante l’estate, ma non così abbondantemente. E’ una pianta perenne facile da coltivare. Sta bene in mezz’ombra ed è rustica, ma pare che in zone poco protette può soffrire le gelate prolungate. Si acquistano le pozioni di rizomi in busta. La mia pianta ha due anni. In futuro la dividerò per fare altre piante (all’inizio della primavera o quando perderà le foglie in autunno). La divisione del cespo è utile per preservare la pianta madre sana e con belle fioriture, e le piantine che si ottengono si possono regalare!

IMG_5008bCon i suoi fiori a forma di cuore ha un sapore romantico e antico.

E’ alta 50-60 cm e si presta per creare bordure miste con piante da ombra-mezz’ombra. Si accosta bene con le foglie di altre tonalità delle hosta e delle felci. Però rispetto a quest’ultime germoglia e fiorisce prima. Nel mio caso l’aiuola era per metà vuota (dove erano in arrivo le hosta) e per metà ricca di foglie e fiori. Cercherò, fatte le nuove piante, di distribuirle qua e là fra le hosta, magari insieme a qualche altra pianta da ombra.

IMG_5016bLa mia Dicentra spectabilis, a destra una peonia e un tulipano, a sinistra si intravedono i mughetti.

IMG_5032bIn una rivista inglese ho scoperto che è anche conosciuta come “Lady in the Bath”, se si apre il fiore capovolto sembra una signora in una vasca da bagno di altri tempi….io direi che in quest’epoca è più una “Lady in the Yoga”!