Intreccio tra passato e futuro

L’interesse per gli intrecci mi ha portato al Castello di Montorio (Verona) al PRIMO SIMPOSIO NAZIONALE DEI CESTAI ITALIANI, il 25 aprile 2017.

Nel convegno mattutino abbiamo ascoltato vari interventi intorno al tema dell’intreccio, come attività del passato, del presente e del futuro.

Lascio qui qualche appunto e alcuni  spunti di riflessione:

  • I manufatti effimeri del passato sono destinati a scomparire, la storia e la cultura in essi depositate possono essere “conservate” attraverso la trasmissione dei saperi, delle tecniche e dell’arte di generazione in generazione, più che attraverso la “musealizzazione” degli oggetti.
  • Oggi la pratica dell’intreccio viene riscoperta e rivalutata. In un’epoca in cui le nuove generazioni hanno sempre meno occasioni di usare le mani, l’attività dell’intreccio aiuta a sviluppare la pazienza e la manualità fine; porta ad una comprensione del valore del lavoro, della fatica e della soddisfazione del fare; permette di esprimersi in modo creativo.
  • Nel passato le fibre vegetali erano usate per produrre un gran numero di oggetti di uso quotidiana. Poi arrivarono nuovi materiali. Per un futuro più sostenibile possiamo tornare a scegliere materiali “ecologici”?
  • I cesti in vimini, o altri intrecci di materiali naturali, sono prodotti sostenibili? Dipende. Lo sono se il materiale usato è stato ottenuto in modo naturale, senza uso di diserbanti e pesticidi e se vengono realizzati senza sfruttamento dei lavoratori. Conoscere il produttore, sapere come lavora e con quali materiali è fondamentale per fare scelte consapevoli e sostenibili.
  • Chi sono gli intrecciatori in Italia al giorno d’oggi? Persone di ogni età. Non solo anziani che portano avanti un’attività imparata in famiglia, ma anche giovani e meno giovani che si sono avvicinati per curiosità, interesse verso forme d’arte come la tessitura e l’intreccio, interesse per il mondo dell’autoproduzione o l’incontro con altri intrecciatori. Sono legati a tecniche e forme tradizionali, ma anche aperti alla sperimentazione, con uno sguardo al resto d’Europa e del mondo.

Con un invito ad acquistare cesti a km zero o imparare a realizzarveli, vi saluto e vado a mettere in bagna un po’ di salici (…che ho tanto da imparare ancora)!

LINKS

Evento organizzato dall’associazione  Amici Ecomuseo Preafita (per gli atti del convegno contattare l’associazione).

Cestai, materiali, libri, ecc. sul sito www.cesteriainitalia.it

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...