Alcuni intrugli utili (macerati, decotti,…)

Quando lessi per la prima volta la parte dedicata ai preparati nel libro di Marie Luise Krauter “Orto e giardino biologico” mi chiesi: e la consolida? Dove la trovo la consolida? Non avevo mai visto una pianta di consolida (Symphytum officinale).

E’ impressionante quante informazioni esclude la nostra mente, semplicemente perché non ci servono o perché è distratta, o poco curiosa…ci sono cose che sono sempre lì e non le vediamo. Le piante da noi fanno parte della categoria delle cose meno viste, nel senso che sappiamo che in quel posto ci sono un generico prato o dei generici cespugli, magari distinguiamo qualche fiore di cicoria e poi andiamo per la nostra strada.

Ora la consolida è ovunque. Perenne selvatica la vedo ai bordi della strada provinciale, nelle zone incolte del giardinio di E. , nei prati della malga a 1500 metri. E la raccolgo per far macerati.

consolida-equisetoraccolto di consolida fiorita ed equiseto 

Macerati, decotti, infusi, estratti di erbe servono per due scopi: concimare e difendere dai patogeni. I vari nomi indicano diversi procedimenti.

Il macerato di ortica è il più famoso. E’ il primo intruglio che ho provato a fare. E’ facile. E anche le ortiche si trovano ovunque. Si mettono 1 kg di ortiche fresche spezzettate e non a seme (o 150g di secche) in 10 litri d’acqua. Il recipiente non deve essere metallico e va lasciato possibilmente al sole. Si copre con una grata (deve circolare l’aria). Ogni giorno si mescola per incorporare aria. Dopo due-tre settimane, quando non c’è più tanta schiuma, il macerato è pronto e si può chiudere il secchio. Ha un odore simile a quello del letame, buon segno! Si conserva fino all’autunno. Si utilizza come concime diluito in rapporto 1:10 e come liquido per irrorazione diluito 1:50. Come concime è ricco di azoto e non va utilizzato per leguminose o aglio e cipolle. Come liquido da irrorazione rafforza le piante e tiene lontani gli insetti. Usato non ancora fermentato (dopo due-tre giorni) è utile contro gli afidi perché sono ancora presenti peli urticanti. Il preparato non fermentato, lasciato poche ore o giorni a macerare è chiamato estratto.

orticheortiche in abbondanza al bordo del campo

Il macerato di consolida si fa come quello di ortica. E’ un concime ricco di azoto, ma anche di potassio. Indicato particolarmente per i pomodori.

La cosa più pratica è mescolare le due piante in un unico macerato misto, più completo, a cui si possono aggiungere anche altri ingredienti, come equiseto ed erbe officinali. Sia l’ortica che la consolida si possono raccogliere di continuo, da primavera ad autunno.macerato-decottomacerato di ortica e consolida; equiseto in acqua per il decotto (Katia! le piante vanno sminuzzate un po’meglio!)

Quest’anno ho iniziato anche a fare il decotto di equiseto. Anche l’equiseto (Equisetum arvense) è molto comune dalle nostre parti. Ho iniziato, nel senso che l’ho fatto un paio di volte. In realtà questo decotto, utile contro le malattie fungine, andrebbe irrorato ogni quindici giorni per rafforzare le foglie e le piante e aitarle a difendersi dai crittogami (funghi). Ho intenzione di sperimentarlo sugli alberi da frutto, su cui continuerò comunque ad usare il rame a inizio e fine inverno. L’equiseto andrebbe raccolto in agosto. Può essere seccato per usarlo in primavera. Oppure si può acquistare secco. Si mettono in ammolo 1 kg di piante fresche (= 150g secche) in 10 litri d’acqua (io ho dimezzato per praticità le quantità) per 24 ore. Poi si fa bollire il tutto per mezz’ora. Si lascia raffreddare e si filtra. Si usa diluito in rapporto 1:5.

tanacetoil tanaceto!

In questo periodo sto raccogliendo gli ultimi fiori di tanaceto (Tanacetum o Chrysanthemum vulgare) per seccarli e usarli in inverno o l’anno prossimo. Cresce in luoghi assolati, da noi si trova in particolare ai bordi del torrente Centa, fra rocce calcaree e piante di salice. I suoi bottoncini gialli, belli e duraturi si prestano per composizioni floreali. E’una pianta utile in quanto amara e dall’odore caratteristico che infastidisce e tiene alla larga gli insetti. Il suo effetto è lieve, ma vale la pena provarla. In inverno può essere usato il macerato di tanaceto non diluito sulle piante, in estate sul terreno. Dopo la fioritura si utilizza il decotto di tanaceto diluito in rapporto 1:2. Si preparano con 300 g di fiori freschi (30g secchi) per 10 litri d’acqua. M.L. Kreuter indica il tanaceto come utile in particolare contro l’antonomo del lampone, l’acaro della fragola, il verme del lampone, la tentredine e funghi (ruggine e oidio).

L’azione del tanaceto è simile a quella dell’assenzio (Artemisia absinthium) che si usa nelle stesse quantità (300g x 10l). In primavera si spruzza il macerato d’assenzio non diluito contro insetti (afidi, bruchi e formiche) e ruggine del ribes. In giugno-luglio si usa l’infuso di assenzio, diluito in rapporto 1:3 contro afidi e carpocapsa del melo. Non diluido va irrorato per tenere lontana la cavolaia.

Bibliografia:

Orto e giardino biologico, Marie Luise Kreuter, Giunti Editore, Milano 2011

L’Orto Biodinamico, Heynitz/Merkens, Editrice Antroposofica, Milano 2013

 

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