Ars topiaria

Nella Pfab Hof si coltivano cereali e leguminose e gran parte dei lavori sono meccanizzati. Grazie al cielo non ho dovuto salire in groppa ad una mietitrebbiatrice. Ho lavorato nell’orto e nel giardino (oltre a qualche sessione di tiramisù). E anche questa volta ho trovato pane per i miei denti: diserbare e pacciamare le aiuole, potare lo sfiorito delle rose, mettere in forma il bosso.

Il giardino di Andrea è fatto di aiuole contornate da siepi di bosso (Buxus sempervirens). Per la potatura ho preferito usare un vecchio forbicione e le cesoie per le rifiniture. Ci vuole più tempo, ma il risultato è migliore. Con un tosasiepi elettrico il taglio è meno netto e le foglie non vengono sempre lasciate intere. Grazie all’aiuto di Peter e Manami siamo riusciti a concludere in tempi accettabili.

Trovo interessante l’abbinamento di questi recinti in bosso, formali ed ordinati, con il miscuglio di fiori e verdure in sinergia al loro interno. Chi volesse realizzare un giardino come questo deve però tener conto che i bossi spesso vanno incontro a disseccamenti e perdita delle foglie. Le forme verdi e compatte che abbiamo progettato, piantato e pazientemente sagomato vengono lentamente “corrose”. Le cause possono essere principalmente tre:

1. la piralide del bosso (Cydalima perspectalis), lepidottero le cui larve si nutrono delle foglie, dei germogli e della corteccia della pianta. Sempre più diffusa da qualche anno a questa parte. Si può contrastare in modo bio con il Bacillus thuringiensis;

2. la cecidomia (Monarthropalpus buxi), dittero le cui larve si sviluppano all’interno delle foglie provocando dei rigonfiamenti. Per contrastarla si può ricorrere all’olio di Neem;

3. il fungo Cylindrocladium buxicola Henricot. E’ difficile lottare contro questo patogeno, ma si può prevenire scegliendo piante sane ed evitando di irrigare per aspersione (a pioggia). I rami infetti vanno rimossi e bruciati. Gli strumenti vanno disinfettati durante la potatura.

L’orto con i gialli Ringelblume (calendule, Calendula officinalis), che Christian mette nei suoi frullati alla banana, insieme a ribes e altri frutti  del giardino. Insieme alle calendule molte piante di borraggine (Borago officinalis). Sullo sfondo le grandi foglie del rafano (Armoracia rusticana). A sinistra i disseccamenti e la defogliazione del bosso, probabilmente causati da funghi.

Borraggine (Borago officinalis) e porri (Allium ampeloprasum). Regola numero uno: il terreno va sempre coperto! In questo caso con l’erba ottenuta dallo sfalcio del prato e qualche foglia.

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